Sei qui: HomepageNewsPrincipi Attivi 2012: la graduatoria

Dropshipping: Tipologie di Fornitori, pro e contro

Falsi miti del Dropshipping

Nessuna attività commerciale che si basa su forniture in dropshipping produce ricchezza immediata. Purtroppo Non è vero che esistono milioni di articoli di buona marca resi disponibili a basso prezzo, ma soprattutto quelli presenti possono essere comuni a migliaia di rivenditori, infine non basta pubblicare inserzioni su eBay o sul proprio sito, poi aspettare gli ordini, spedire a qualcuno per la consegna e rastrellare danaro senza dover lavorare.

Non  bisogna credere alle testimonianze di coloro che, nei corsi online o nei libri o sui siti internet dedicati, promettono di raggiungere l’indipendenza finanziaria in poche settimane, magari solo pagando una piccola quota di iscrizione ad una lista di prodotti. La prima cosa necessaria, prima di avviare un'attività come rivenditore con forniture in dropshipping o come dropshipper stesso, è sapere che ci sono almeno tre tipi diversi di aziende che possono essere dropshipper, quindi a questo punto è importante capire chi sono, cosa fanno e come scegliere il fornitore ed il prodotto adatto al proprio progetto di business.

1- Intermediari nazionali ed internazionali

Queste aziende generalmente offrono prodotti con prezzi all’ingrosso, alcune di loro ti chiedono una fee di ingresso per iscriverti, a questo punto puoi accedere ad una lista di prodotti da caricare sul tuo sito web, senza altro sforzo. Queste aziende non fanno altro che metterti in contatto con altri grossisti, evitandoti il problema della ricerca personale. L’ordine viene piazzato alla società, che a sua volta lo gira ai distributori e tu accedi ad un catalogo più o meno automatizzato ed ad un sistema di dropshipping.

Pro e contro: In questa situazione è facile avviare il negozio online, perché gli elementi sono in un unico catalogo, la creazione del negozio online è relativamente facile, il caricamento dei prodotti pure. Il limite potrebbe essere che non sono proprio i migliori prezzi all’ingrosso. Essendo intermediari devono applicare delle ricariche sui prodotti che vendono, oltre a chiedere una fee per accedere al catalogo, quindi i margini possono essere risicati. Inoltre se poi essi stessi non hanno la completa disponibilità della merce e devono riceverla da un ulteriore fornitore, il rischio potrebbe essere quello di crearsi problemi nella consegna degli ordini, lasciando clienti scontenti del tuo livello di servizio (e non del loro).  

Questo approccio può essere utile per una azienda alle prime armi, dal momento che nella maggior parte dei casi ti metteranno in contatto con grossisti di fiducia. In generale stai pagando anche per avere una comodità, dal momento che gran parte delle informazioni più importanti, compreso l’elenco dei grossisti e distributori in questione, si possono trovare senza effettivamente perdere del tempo. Nel caso di siti di intermediazione internazionale fai molta attenzione alle spedizioni internazionali e agli oneri doganali. Lavorare in questo modo ti potrebbe permettere di entrare in un mondo che non conosci, evitandoti un sovraccarico di lavoro per conoscere il mercato e la complessità del lavoro che ti accingi a fare.

2 – Stockisti di prodotti con merce a magazzino

Queste aziende ti offrono migliaia di articoli, che comperano a basso prezzo da grossisti e produttori di tutto il mondo. Cerchi i prodotti attraverso i loro strumenti di ricerca e carichi il prodotto nel tuo sito. In questa situazione, puoi caricare cataloghi ampi sulla tua piattaforma e tentare la vendita a terzi, facendo si che la merce sia spedita dallo stockista.

Pro e contro. Il problema principale è che carichi nel tuo negozio online la merce che hanno tutti: stesse foto, stessi titoli , stesse descrizioni. Troppo poco per competere sul mercato cercando di stabilire la tua posizione di valore: la domanda che ti devi porre è perché la gente dovrebbe comprare da te la merce che trova dappertutto? Se non fai nulla di diverso, se non ti organizzi ed investi in marketing e comunicazione potresti avere solo delusioni.

3 – Produttori e distributori che vendono all’ingrosso e che sono disposti al dropshipping

Queste aziende non fanno pubblicità, sono generalmente invisibili, bisogna andarle a trovare. Non ti fanno compilare un modulo web, magari hanno poche decine di prodotti e non milioni di articoli. Se le trovi, generalmente ti chiedono referenze e possono essere anche diffidenti sulle prime battute, ma in questi casi si può costruire un grande rapporto d’affari.

Pro e Contro. Si tratta di grossisti nel senso tradizionale o di veri produttori, essi non vendono al pubblico semplicemente perché non sono attrezzati per farlo. I prezzi di vendita che puoi proporre ai tuoi clienti possono essere molto competitivi, ma l’approvvigionamento e la vendita di prodotti non è assolutamente semplice, come lo era nei due casi precedenti. Al contrario, è necessario avvicinarsi a queste imprese alla vecchia maniera, conoscenza e fiducia sono le parole chiave. Tra questi possibili fornitori ci sono anche negozianti che hanno un magazzino di rimanenze, attraverso il quale vogliono realizzare non sapendo come fare. Non c’è nessun pulsante su cui fare clic per avviare il rapporto, non si raggiunge l’indipendenza finanziaria in poco tempo e non ci sono strumenti che ti aiutano. Dovrai fare le fotografie, prendere le misure, descrivere i prodotti, trovare un prezzo di vendita, metterli in vendita. Se capisci che con questo terzo tipo di aziende si può mettere in piedi un business efficace, hai perfettamente ragione. Bisogna però trovarle, perché ce ne sono a decine attorno a te e tu le devi scovare, suonare al loro campanello, costruire una proposta articolata, convincerle con un progetto ben formato. 

Fonte: http://www.giovannicappellotto.it

Fonte primaria: http://millionaire.it/

News dalla Regione

Sistema Puglia
    Go to top