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Mobile e Social

Mobile e Social mettono alla prova i CIO

Secondo Gartner, nei prossimi mesi i responsabili dei sistemi IT dovranno necessariamente confrontarsi con gli impatti dei nuovi trend dell’IT sulle infrastrutture aziendali. A rischio la sicurezza dei dati: entro il 2017 il 40 per cento delle informazioni di contatto aziendali finirà su Facebook. E i device saranno sempre più sotto attacco

I dipendenti, con il loro uso spinto della tecnologia, metteranno a dura prova i dati e le reti aziendali nei prossimi anni.

È uno dei macro fenomeni inquadrati da Gartner nelle “Top Predictions for IT Organizations and Users, 2013 and Beyond”, studio pubblicato qualche giorno fa. Il pericolo trova conferma anche in analisi di altri osservatori (Forrester Research, Juniper Research), quindi sembra ormai ineludibile. Per Gartner si esprimerà in particolare in due modi: attraverso i social media e i terminali dei dipendenti. Ci sono due previsioni, infatti.

Entro il 2017 il 40 per cento delle informazioni di contatto aziendali finirà su Facebook (a dispetto del volere dell’azienda) a causa delle applicazioni di collaborazione usate dai dipendenti sui propri cellulari. Entro il 2014, i terminali di proprietà degli utenti saranno compromessi da malware a un ritmo più che doppio rispetto a quelli forniti dall’azienda.

Come si vede, il punto comune ai due aspetti sono i terminali portatili (cellulari, tablet, notebook) e soprattutto quelli personali dell’utente: a pesare è in altre parole il fenomeno del Bring your own device (Byod). È quell’abitudine di usare, sempre più spesso, i propri dispositivi personali, a fini lavorativi.

Il pericolo di Facebook

A correre rischi sono soprattutto i dati dell’azienda. Il costo di acquisizione di un contatto è elevato, per molte aziende- riflette Gartner. Facebook adesso si integra con molti sistemi di comunicazione su smartphone, quindi il pericolo di “leakage” (perdita incontrollata) dei dati è alto.

Il problema è che Facebook e servizi simili non sono pensati per proteggere il tesoro di contatti delle aziende, che fino a ieri si sono affidati invece a sistemi “enterprise-grade” per e-mail e Crm. Ci sono già prodotti di Mobile device management che consentono di impedire questo trasferimento di dati su Facebook, ma il rovescio della medaglia è forse che ostacolano il lavoro dell’utente.

Gartner consiglia di stilare policy e di far passare questi trasferimenti attraverso proprie piattaforme di gestione.

Rischio malware per gli smartphone

Insidioso anche il pericolo malware. Secondo Gartner, sarà compromesso il 20 per cento dei dispositivi consumer, usati dagli utenti per lavorare. Contro il 3-5 per cento di quelli corporate (fornito dall’azienda).

Qui il rischio maggiore è il furto di proprietà intellettuale. L’hacker di turno potrebbe accedere alle reti aziendali- come se fosse un dipendente autorizzato- tramite il cellulare infettato da un trojan. Anche in questo caso Gartner consiglia policy specifiche, che limitino l’accesso al network da parte di terminali a rischio. Per esempio quelli su cui l’utente ha fatto un jailbreak. Le aziende dovranno anche monitorare con più attenzione il proprio network, con strumenti specifici di “threat detection” (individuazione minacce).

Le reti aziendali saranno prese di mira da tanti e molteplici punti, nei prossimi anni. Almeno un terzo del budget risparmiato grazie al Byod- consiglia Gartner- dovrebbe essere quindi reinvestito in sicurezza. Questi fenomeni infatti hanno anche vantaggi.

Oltre al risparmio, già citato, c’è l’aumento di produttività e una collaborazione più fluida tra dipendenti. È quanto sostiene il 76 per cento dei responsabili IT mondiali, riguardo al Byod, secondo un rapporto Cisco di maggio. Forrester stima che il 53 per cento degli impiegati di concetto nel mondo già partecipa al Byod e consiglia di ricorrere al Cloud computing per limitare la quantità di dati presenti nei terminali degli utenti.

L’idea complessiva è che finora la maggior parte delle aziende hanno vissuto con indifferenza il fenomeno, lasciando fare agli utenti. Adesso saranno però costrette ad affrontarlo e la sfida sarà sfruttarne i benefici limitando i rischi.

di Alessandro Longo
novembre 2012 W4I

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