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E' possibile vendere online senza Partita Iva?

Tutti noi abbiamo pensato, prima o dopo, alla possibilità di crearci una nuova fonte di guadagno attraverso delle attività di vendita online, la prima domanda che ci siamo sempre posti è se per farlo fosse necessaria una partita iva ed una situazione contributiva regolarmente aperta. La seconda domanda che ci siamo sempre posti e se fosse possibile testarsi e capire quale giro di affari si è in grado di produrre con la vendita online prima di crearsi degli obblighi fiscali. 

 

Le possibilità di vendita online sono molteplici: tramite eCommerce  per vendita diretta (assicurazioni, software, licenze, musica ecc.) o vendita indiretta (mobili, oggetti, libri ecc.), oppure tramite marketplace come Amazon ed Ebay ed infine tramite siti che permettono la vendita di prodotti anche usati o dismessi come Kijiji o Subito.it.

Purtroppo la risposta a tutti questi quesiti è negativa nel caso di attività abituale. Infatti in casi come questi burocraticamente è necessaria l’apertura di una partita IVA, l’iscrizione all'INPS come commercianti ed infine la denuncia  di inizio attività alla CCCIAA. Mentre dal punto dei vista dei costi oltre a quanto previsto per la burocrazia e per le tasse annesse bisogna considerare i costi di un commercialista che tenga la contabilità e la redazione del modello UNICO a fine anno per la denuncia dei Redditi. 

Una possibile soluzione,  nel caso di vendita intrapresa in maniera non abituale (che ovviamente è discrezionale) potrebbe essere redigere una semplice ricevuta (senza indicazione di ritenuta d’acconto, in quanto non si tratta di prestazioni professionali e/o di servizi) da dichiarare poi fra i redditi diversi nel modello UNICO dell'anno di riferimento.

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