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Descrizione Spese Bando Commercio

SPESE AMMISSIBILI per il Bando Commercio della Regione Puglia compreso Ecommerce

Sono ammissibili le spese effettuate a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione e che riguardano:

a) Studi, progettazione, spese generali e acquisizione di servizi (agevolabili fino ad un massimo del 5%). La voce comprende:

  • Direzione lavori,
  • Collaudi di legge,
  • Oneri per concessione edilizia.

b) Attrezzature mercatali mobili utilizzate per la vendita nelle aree mercatali che vengono spostate di volta in volta per progetti di associazioni temporanee di impresa e per consorzi costituiti tra operatori su aree pubbliche;

c) Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa;

d) Mezzi mobili;

e) Programmi informatici;

f) Opere murarie ed assimilate (relative solo ad opere di adeguamento o ampliamento di immobili preesistenti);

g) Infrastrutture specifiche aziendali (relative solo ad opere di adeguamento o ampliamento di immobili preesistenti);

h)Acquisto di sistemi di sicurezza antintrusione, antitaccheggio e antirapina, dotati di comprovabili requisiti di innovazione rispetto ai sistemi tradizionali;

i) Spese specifiche riferite a progetti per la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali ( max 25%);

j) Acquisizione di software e infrastrutture destinati alla creazione di siti E-commerce;

k) Progetti di promozione e comunicazione limitatamente ai programmi presentati dalle associazioni.

 

SPESE NON AMMISSIBILI per il Bando Commercio della Regione Puglia

Sono escluse dalle agevolazioni le seguenti spese:

  • Le spese per imposte e tasse
  • Le spese notarili
  • L’acquisto di mezzi mobili targati
  • L’acquisto di scorte
  • L’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature usati
  • Le spese di funzionamento in generale
  • Le spese non capitalizzate
  • Le spese di pura sostituzione (che non determinano apporto di innovazione)
  • le spese in leasing
  • Le spese per materiale di consumo, facilmente deteriorabile, utensileria, minuteria (materiale di cancelleria, componentistica, ricambi, posateria, piatti, bicchieri, pentole, tovagliato, piccoli attrezzi da cucina)
  • le spese commissionate con la modalità del “contratto chiavi in mano)
  • Le spese per beni di cui la ditta beneficiaria risulti ancora fornitrice
  • Le spese di locazione
  • Le spese per acquisti di beni e servizi da parenti e affini entro il secondo grado del beneficiario o di uno dei soci dell’impresa beneficiaria anche nel caso in cui il rapporto di parentela sussista con un soggetto che rivesta il ruolo di amministratore o socio dell’impresa fornitrice
  • Le spese regolate in contanti
  • Le spese per il pagamento di royalty o commissioni di ingresso nell’ambito dei contratti di franchising
  • Le spese per contratti di forniture di servizi di assistenza tecnica

Le spese effettuate attraverso il pagamento di cambiali o dilazioni di pagamento con data di scadenza successiva alla data di richiesta del saldo delle agevolazioni. I beni, macchinari, attrezzature, le strutture, stabilimenti e altri tipi di beni immobili comunque denominati per i quali è stato concesso il contributo non possono essere alienati, ceduti o distrutti per un periodo di cinque anni dalla data della loro entrata in funzione.

 

 




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